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Hobie fishing worlds 2016 di John Parker

Abbiamo chiesto a John Parker di raccontarci il mondiale Hobie Kayak Fishing “americano” visto in prima persona. E lo ringraziamo per averci fatto immedesimare e respirare l’aria di un evento Hobie di altissimo livello. Ora buona lettura a tutti!

1) Prima di parlare del mondiale vorrei che ci dicessi come ti sei avvicinato a questo sport?
Ho pescato da quando avevo 5 o 6 anni. Ho praticato molte discipline diverse (mosca, spinning, acqua salata e dolce).

2) La tua prima grande gara internazionale di Fishing, anzi la più importante. Il Campionato del mondo Hobie Kayak Fishing è il momento in cui i Campioni si confrontano in questa disciplina. Cosa hai pensato prima di partire?
Non c’era dubbio che sarebbe stato un torneo difficile. Hobie messo insieme i migliori pescatori di kayak di tutto il mondo e ha scelto una location dove la possibilità di cattura era alta e possibile.

3) E una volta sul posto?
Arrivare a incontrare molti dei pescatori di cui avevo sentito parlare e ammirati per molti anni era eccezionale. La maggior parte dei pescatori sono stati felici di condividere le informazioni circa la posizione, le esche e le loro tecniche. É stata una esperienza elettrizzante. I padroni di casa hanno fatto un ottimo lavoro di coordinamento per questo evento. Ed i locali erano cordiali e pronti a consigliare in ogni occasione.

4) Hai vissuto in prima persona l’organizzazione di un evento di altissimo livello. Parlaci di quello che hai visto e soprattutto un episodio in particolare che ti ha colpito.
Hobie e gli sponsor hanno fatto un lavoro straordinario. Ogni aspetto del torneo era quello che ci si sarebbe aspettato in una manifestazione di livello mondiale. Gli alberghi e ristoranti locali erano sempre pronti ad accoglierci ed il cibo era quello che ci si aspetta nel sud della Louisiana. Niente lasciato al caso Grande Hobie !

5) Abbiamo letto di un mondiale molto difficile. Come è stato il luogo e le condizioni meteorologiche viste da un concorrente?
Wow! Abbiamo avuto piogge torrenziali il giorno dell’arrivo poi per fortuna il meteo si è stabilizzato. Un po’ di vento (20 km/h) durante i primi due giorni di pre-pesca ed era tollerabile. La mattina del torneo, il vento è salito fino a 50+ Km che ti spingeva fuori dalla palude con correnti fortissime. Dire che era difficile, è un eufemismo estremo. Diversi pescatori hanno avuto difficoltà a rientrare tanto da dover chiedere il supporto dell’organizzazione per qualche problema a kayak o perchè le condizioni erano troppo dure. Devo ammettere, erano le condizioni più difficili in cui io mi sia trovato per pescare. Se non fosse stato per il torneo, non avrei mai lasciato la riva!

Non solo il vento ha giocato un ruolo importante con i sui effetti sulla palude. Le temperature fredde dell’aria sono state anche determinati per tutti i pescatori. Escursione termica dell’acqua tra il giorno e la notte che ha messo in difficoltà chiunque.

6) Tutti Hobie Pro Angler 14. Come sono stati dotati? Qualcosa ha fatto la differenza? Tra una attrezzatura e l’altra?
Questa era la mia prima volta su  Angler Pro 14. Ogni atleta è stato dotato di un identetico rig. Un fishfinder Lowrance, una cassetta Hobie, Fish-Grips, divaricatore, tavole di misura YakAttack, sistema di ancoraggio e il nuovo sistema di Hobie Mirage Drive. Di tutte le dotazioni fornite, l’ Hobie 180 Mirage Micro Drive e il Power Pole erano le più difficili da usare in quelle condizioni. Ma comunque grazie a questi sistemi Hobie si è potuti stare fermi nella fase di pesca, quando era necessario.

7) Hai visto il “lavoro” i primi della Classe, c’è qualcosa da raccontare: il loro metodo, tattica e strategia?
Quasi tutti pescavano con lo stesso tipo di esche e tecniche per le tre specie pesci previsti. A parte Team Europe che ha usato un pacchetto speciale esche diverse dagli altri e alla fine si è rivelata una scelta vincente per la squadra Europea che ha permesso la cattura di molti pesci. Uno speciale ringraziamento alle esche Egret per il loro eccezionale supporto.

8) Il tuo mondiale. Descrivicelo.
Ho avuto un mondiale incredibile. Sono stato in grado di partecipare in una squadra di pescatori professionisti, che a mio parere ha fatto molto bene, considerando che nessuno conosceva quel campo di pesca non essendoci mai stato prima. Ho preso molti pesci di grandi dimensioni durante i due giorni di pre-fishing e pensavo di avere una buona strategia per il torneo. Con l’arrivo del tempo estremo, tutto il mio piano è crollato. I posti dove avevo trovato e catturato buoni pesci non erano altro che fango e tutto era diventato inutile. Ho perso quasi 3 ore di pesca solo cercando di navigare contro il vento forte e la corrente.

9) Al dunque ti puoi sentire soddisfatto di come è andata? O qualcosa è andato storto da non farti scalare la classifica?
No, non sono soddisfatto. All’inizio, ho creduto di avere una buona possibilità di entrare nella top 10. Sopratutto dopo la pre-fishing ho creduto anche nella top 5. Il meteo poi è cambiato e non sono riuscito a trovare una alternativa alla strategia che avevo messo a punto nei giorni preparatori. I pescatori con più esperienza sopratutto nelle condizioni trovate e su questo territorio sono riusciti a modificare tattica e strategia adattandosi a quelle condizioni estreme.

Tuttavia, però, sono soddisfatto nel sapere che ho fatto del mio meglio. Ho pescato nelle condizioni più difficili ed immaginabili contro i migliori pescatori del mondo. Ho preso molti pesci ogni giorno, ma non abbastanza grandi da salire in classifica.

10) Ad evento concluso, come è andata nel complesso e come è andata per te?
Sono davvero grato di essere stato in grado di rappresentare l’Italia in questo evento, è stata una esperienza che non dimenticherò mai, ho fatto tante amicizie che mi porterò nel tempo e visto luoghi fantastici. Mi reputo un pescatore di kayak più preparato dopo questo Mondiale, tanta esperienza in condizioni davvero difficili.

11) Sei tornato in Italia, cosa ti sei portato dietro, sensazioni, emozioni, esperienze.
É difficile descrivere il mondiale che ho vissuto a qualcuno che non ha mai fatto questa esperienza e che consiglio assolutamente. Le parole non renderebbero giustizia. Ma sicuramente ogni pescatore di kayak Fishing non era li solo per pescare e vncere, ma semplicemente stare con gli amici a godersi una gita in kayak in uno dei migliori posti di pesca del mondo e degli Stati Uniti. Ho raccontato a molte persone della mia esperienza ho mostrato loro le foto del torneo e di tutto l’evento Hobie, l’unica cosa che tutti dicono è “WOW” e che sono stato fortunato ad andare. Ed io mi sento allo stesso modo ! Sono stato estremamente fortunato ad aver potuto partecipare al Mondiale Hobie Fishing 2016. Voglio ringraziare coloro che mi hanno permesso tutto questo, Bolsena Yachting Sport per aver organizzato il Campionato Italiano Hobie Fishing, i miei amici kayakisti e la mia famiglia. 

12) Progetti e gli appuntamenti per il 2017?
In questo momento non sono sicuro. Il mio lavoro mi ha riportato  in California. Ho già iniziato a cercare nuove opportunità di gare. Nella zona dove sto si riesce a pescare una buona trota. E comunque non vedo l’ora di vedere cosa questo 2017 ha da offrirmi come gare di Kayak Fishing.

hobiefishingworlds.com

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