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Editoriale per la Coppa Italia Hobie Dragoon 2013

hobiecat-logo-fullChiusa la Coppa Italia Hobie Dragoon 2013. Ed è ora di tirare le somme e fare qualche considerazione su questa manifestazione.
Prima di tutto vanno i ringraziamenti ad Hobiecat.it e a chi cura la redazione. Da due anni tiene informati tutti gli appassionati di Hobie e non solo: sugli eventi, sulle novità e soprattutto sull’attività Hobie in Italia. Hobiecat.it è l’unica e sottolineo l’UNICA piattaforma informativa per le classi Hobie, l'unica che in due anni ha dato e da visibilità ai Circoli e agli atleti, e 4000 accessi al mese indicano il grande interesse che ruota intorno al sito e la richiesta costante di informazioni sull'attività Hobie. La pagina di Facebook: la vetrina principale ed un canale su Youtube per i video. Lavoro svolto con passione e grande impegno. Per questo ad "hobiecat.it" è stata dedicata questa Coppa Italia Dragoon.
In secondo luogo a Mauro Di Feliceantonio che con Svagamente ha organizzato questa manifestazione, portando e coinvolgendo più di trenta ragazzi dai 10 ai 16 anni, tutti local della sua scuola vela. Mettendo in campo tre Hobie Catsy, quattro Hobie Dragoon ed un Hobie Advance.
IMG_1678Per ultimo al dealer Bolsena Yachting Sport, che rappresento, che per passione ha investito ed investe non solo nelle barche e nell’assistenza ai clienti, ma soprattutto negli strumenti di comunicazione e marketing, rinnovando, ad esempio, il sito o supportando le manifestazioni che più premiano l’Hobie way of life e sopratutto chi ha ad interesse il marchio Hobie ed i propri hobiecatter. Creando attività costante e cercando di far aumentare sempre più gli "hobie sailor" motivandoli e trattenendoli all'interno della Classe.
Fatta questa doverosa premessa veniamo a questa Coppa Dragoon.
Ho voluto essere presente sul posto, ed ho chiesto ad Alessandro di Hobiecat.it di raggiungermi proprio per vedere personalmente cosa avviene in un Circolo – scuola vela, e quali sono le dinamiche ed il coinvolgimento delle giovani leve nella vela.

Svagamente è il Circolo che più di tutti nell’ultimo anno ha investito tanto, anzi tantissimo, negli strumenti (barche) per ampliare la propria offerta formativa, e che crede (come noi d’altro canto), che solo attraverso il coinvolgimento dei giovanissimi si può promuovere e rinfoltire tutte le classi Hobie e la vela sui catamarni in assoluto.

Il risultato, è stato alla vista di tutti, Svagamente ha messo in campo otto catamarani Hobie giovanili, ha e sta creando una struttura fidelizzata di ragazzi alla propria scuola vela trascinandoli in un avventura duratura nel tempo. Sicuramente dei trenta giovanissimi che hanno partecipato alla Coppa Dragoon usciranno tre, quattro, cinque o più che proseguiranno l’attività, passando da semplici “velisti d’occasione” a veri e propri giovani velisti.
Questo solo grazie all'investimento su catamarani giovanili dove Hobie è leader, e offrendo come Circolo e scuola vela le barche su cui cominciare e proseguire fino, se la passione ed il talento proseguirà, a prendere un Hobie come equipaggio a quel punto. Perché i talenti nascono proprio in questi ambienti e solo attraverso i grandi numeri e la professionalità degli allenatori si riesce ad individuare chi potrà formarsi per il professionismo o chi andrà indirizzato alla vela per passione. Ecco allora il ritorno sia economico che di immagine garantito su chi investe in Hobie ed in particolare sui Dragoon (il successo di questa Coppa ne è stata una conferma).
Solo attraverso questo evento è stato possibile individuare gli elementi vincenti per tutti i soggetti coinvolti: Circoli, allenatori, ragazzi, territorio:

  1. una barca assolutamente affidabile
  2. un dealer sempre presente
  3. un sito sempre aggiornato
  4. un circolo ed un allenatore che investe in risorse
  5. un format di successo per motivare gli “hobie sailor”
  6. una Associazione di Classe forte

logo-bys-500Io come dealer, ed anche Alessandro che da due anni segue la redazione di Hobiecat.it, possiamo dire che questa è l’unica strada da percorrere per un “buon inizio”, avendo seguito tutti gli eventi e i livelli di partecipazione dell'attività sul territorio per i catamarani Hobie.
Veramente peccato a chi non ha portato i propri ragazzi, anche assolutamente neofiti, a Pescara, impegno poi in parte preso in fase di organizzazione da alcuni altri allenatori. Perché oltre a far gioire i propri giovani avrebbe visto come noi come il ritorno dell’investimento nei catamarani giovanili Hobie è assicurato per il Circolo, sempre se dietro ci sono tutti i sei punti fondamentali (al sesto andrebbe dedicato un editoriale a parte) che abbiamo individuato. Noi continuiamo a crederci e a metterci gli strumenti che abbiamo in disponibilità. Sempre per passione, sempre per il divertimento, sempre per vedervi felici di navigare sui catamarani Hobie!

Federico – Bolsena Yachting Sport

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