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Regolazioni standard Wild Cat – Parte 2 Manovre correnti

Nell'articolo precedente di tuning Hobie Wild Cat si è parlato del "prebending", ovvero delle regolazioni a terra. Ora sempre dall'articolo di Vittorio e Lamberto prenderemo le regolazioni che loro correttamente chiamano "manovre correnti" ovvero quelle modifiche tecniche da effettuare in navigazione, o immediatamente prima di entra in acqua.

L'articolo è sempre possibile leggerlo integralmente su www.ullmangz.it oppure su www.bissaro-cesari.it.

MANOVRE CORRENTI
Ricordatevi che il 90 % della velocità della vostra barca dipende dal corretto uso delle manovre correnti, cioè di tutte le scotte che avete a disposizione. L’errore più classico è pensare di essere regolati male a livello di tensioni e convincersi che la barca non possa andare veloce, la testa ha un potere terribilmente efficace.

Cunningham
Il cunningham è la principale regolazione per modificare la quantità di profondità e quindi di potenza su tutta la vela. L’effetto principale è di flettere l’albero per avere una vela più piatta, che si traduce in una balumina meno “sostenuta” e quindi un aumento dello svergolamento. Noi lo usiamo anche con vento molto debole per “aprire” un po’ la penna poiché la poca pressione sulle vele non riesce a farlo e l’errore più comune è una randa che chiude sopravento. Più in generale se abbiamo la sensazione di una barca che si alza troppo facilmente su uno scafo e non riusciamo a produrre abbastanza velocità necessitiamo di più tensione di cunningham, se lo scafo sopravento fatica a uscire dall’acqua siamo troppo cazzati. La regolazione ideale è quella che permette con poca lunghezza di scotta di gestire facilmente lo sbandamento.

Rotazione
Il controllo della rotazione permette di modificare la flessione dell’albero e quindi direttamente la distribuzione di profondità sulla vela. La parte bassa dell’albero è molto rigida lungo l’asse minore (per la presenza dei rombi) e può flettere solo lungo l’asse maggiore. La parte non sostenuta dai diamanti, cioè il terzo superiore, è libera di flettere nelle due direzioni, ma sarà più flessibile lungo l’asse minore. Poiché l’albero è principalmente caricato verso poppa, con rotazione alla sartia abbiamo una grande flessione nella parte superiore perché è sollecitato l’asse minore e una flessione quasi nulla nella parte inferiore perché sostenuta dai rombi. Portando verso il centro la rotazione rendiamo più rigida la parte superiore perché l’albero è più caricato sull’asse maggiore, aggiungendo così profondità alla vela in testa, e più flessibile la parte inferiore perché diminuiamo il sostegno dei rombi, smagrendola in basso. Noi teniamo l’albero aperto fino alla sartia con poco vento per evitare di chiudere troppo la penna, quindi da quando iniziamo ad uscire al trapezio chiudiamo verso la deriva o più indietro per acquistare potenza, chiudendolo sempre di più con l’aumentare del vento. Con il 70 % del cunningham la rotazione punta già al timone, con il cunningham al 100% fino quasi al centro.

Base randa
Il sistema di base randa sul WildCat è di tipo autoregolante, ovvero tanto più cazziamo cunningham quanto più la distanza tra la bugna e la mura delle randa aumenta. La regolazione ideale è quella che vede la randa completamente piatta sulla base quando il cunningham è cazzato all’80 % e la scotta è regolata da bolina, fino ad arrivare a circa 10 cm di freccia con cunningham lasco e scotta regolata per la poppa. Fatevi un segno in quel punto e non pensateci più.

Carrello fiocco
Con l’aumentare del vento per depotenziare l’armo apriamo il carrellino del fiocco per diminuire l’interazione tra randa e fiocco aumentando il canale tra i due. Con poco vento il carrellino è sempre all’interno del braccetto piccolo della rotaia (il più interno tra i due sostegni), e con l’aumentare del vento lo apriamo fino ad averlo appena all’esterno di tale sostegno. Fino a 10 nodi è tutto all’interno, sopra i 20 all’esterno.

Stecche
Il set “hard” fornito con la randa è ideale per tutte le condizioni (con la stecca 1 da 3kg per intendersi). Inserite le stecche nella sacca fino a rimuovere le “pieghette” e aggiungete una debole tensione. Per le prime tre stecche dall’alto aumentare la tensione quando si prevede di utilizzare molto il cunningham per evitare le pieghe che potrebbero formarsi.

Timoni
I timoni del WildCat nascono molto compensati per rendere facile la conduzione anche con la barca non perfettamente centrata, la sensazione sulla barra è di avere sempre una barca neutra ma piuttosto sorda alla regolazioni. Per avere un feeling migliore e ricevere maggiori sensazioni dal mezzo basta aggiungere uno spessore di 3-5 mm sulla battuta del timone oltre a quello già esistente per arretrare un po’ la pala regolando di conseguenza il braccetto filettato.

Segue…

Foto da www.bisaro-cesari.it 

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