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Regolazioni standard Wild Cat – Parte 1 Manovre fisse

In Italia i possessori di Hobie Wild Cat sono molti, basta vedere i campi di regata F18 dove i Wild Cat fanno da padrone, nei risultati e nei numeri di partecipazione.

Come ogni catamarano o deriva "tecnica" le regolazioni sono molto importanti e fanno la differenza. Su questo F18 Hobie il lavoro di messa a punto è notevole, ma dopo aver assimilato la tecnica e come le singole componentistiche agiscono tutto diventa più semplice. Armarsi di blocknotes e penna è fondamentale per segnare tutte le differenze e le senzazioni con il cambimento del tuning, fino ad arrivare al compromesso che vale per ogni singolo timoniere/prodiere, in quanto ogni equipaggio porta la barca "a modo suo".

Fatta questa premessa riporto l'articolo pubblicato su UllmanSail (velaio che produce le vele Hobie Cat Wild Cat) e scritto da Vittorio Bissaro e Lamberto Cesari, equipaggio che più di altri ha lavorato con Ulman e non solo per il miglioramento della sinergia della componentistica. L'articolo è possibile scaricarlo su www.ullmangz.it oppure su www.bissaro-cesari.it

Ovviamente chiunque può scrivere a redazione@hobiecat.it per indicare le proprie o postare commenti in coda all'articolo.

Tune Up your WildCat by Bissaro-Cesari
Questo è un documento essenziale che non vuole assolutamente esaurire la complessità della regolazione del vostro catamarano in poche pagine, diciamo però che seguendo questi semplici consigli potrete far esprimere un grande potenziale al vostro WildCat. Ricordiamo che ogni equipaggio regola e conduce la barca in maniera personale, questo è quanto abbiamo sviluppato noi nelle tante ore di acque e confrontandoci con i vari professionisti del team HobieCat e con gli esperti del settore, primo fra tutti Pablo Soldano della veleria Ullman Sails GZ. Non è detto che questa sia la regolazione migliore per voi ma è sicuramente un buon punto di partenza.
“La regola base è sempre la stessa : quando state andando veloci guardate la forma delle vostre vele, ricordatevi le regolazioni, le sensazioni al timone e il feeling in generale, cercate di costruirvi il più grande bagaglio possibile di informazioni per rendere ripetibile in futuro quella situazione.”
E’ necessario avere un tensiometro del tipo Loos Tension Gauge del quale è importante verificare frequentemente l’usura delle ganasce su cui si appoggia il cavo per non avere misure falsate.

MANOVRE FISSE
Rake
Per misurare il rake utilizziamo un cavo del trapezio prolungandolo con un cordino: prendiamo quindi riferimento della lunghezza con la quale tocchiamo l’innesto degli stralletti nello scafo e riportiamo tale distanza sullo specchio di poppa. Il cambiamento del rake modifica direttamente la posizione del baricentro velico, permettendo in bolina di correggere eventuali tendenze di barca orziera o poggiera. Spostando l’albero più indietro avremo una barca più orziera e al contrario spostandolo avanti. Alle andature portanti appoppare l’albero permette di sacrificare una parte della forza propulsiva per aumentare la componente di forza che tende ad alzare le prue (pensate alla maggior proiezione verso l’alto dello spinnaker). Con vento forte è utile in caso di tendenza all’ingavonamento aumentare il rake, viceversa con vento debole dove c’è ricerca di propulsione si tende a diminuirlo. Ovviamente il rake dipende dalla posizione dello strallo sulla landina di prua e dalla tensione delle sartie. Cerchiamo di utilizzare lo stesso “buco” sulla landina di prua in quasi tutte le condizioni, aumentando il rake semplicemente aumentando la tensione sulle sartie. Quando abbiamo problemi di ingavonamento, tipicamente con vento molto forte, appoppiamo un ulteriore buco per facilitare la conduzione alle andature portanti e tenere le prue più fuori dall’acqua. Il range d’utilizzo totale è tra 12 e 25 cm al di sotto dello spigolo sullo specchio di poppa.

Tensione sartie
La tensione sulle sartie non modifica la forma delle vele fino a quando la sartia sottovento è in bando durante la bolina (condizione quasi sempre verificata), ne controlla solamente la posizione. Una buona tensione sulle sartie è necessaria per controllare lateralmente l’albero di bolina e poterlo tenere il più perpendicolare possibile al trampolino, evitando che una parte della forza sulla vela tenda ad “affossare” maggiormente la barca e a produrre più resistenza. Di poppa invece essendo tipicamente le due sartie in tiro e lo strallo in bando, la posizione effettiva dell’albero tirato dallo spinnaker dipenderà dalla pre-tensione sulle sartie. Avere una buona pre-tensione dell’armo nel complesso permette quindi di “controllare” meglio la posizione di albero e vele, ma troppa tensione impedisce all’albero di ruotare comodamente, fondamentale alle andature portanti. Il range di tensioni consigliate sulle sartie è compreso tra 25 e 31, dove si aumenta all’aumentare del vento.

Tensione diamante e apertura crocette
L’albero del vostro WildCat ha una caratteristica forma profilata, con un asse maggiore più rigido e un asse minore più flessibile. La tensione sul diamante modifica sostanzialmente la rigidità dell’albero nella zona in cui agisce, ovvero nei 2/3 inferiori dell’albero e rende l’albero tanto più rigido sull’asse minore quanto più aumentiamo la tensione sui rombi. Il fatto che le crocette siano siano “chiuse” permette anche di pre-flettere la parte
bassa dell’albero lungo l’asse maggiore, pre-flessione che diminuisce la profondità della randa nei 2/3 inferiori. Per misurare la chiusura delle crocette, definiamo lo spreader rake che si misura prendendo la distanza tra un cordino passante per i diamanti in prossimità delle crocette e la canalina d’inferitura sull’albero. A parità di tensioni di rombi un maggior spreader rake rende le rande più magre nella parte bassa, viceversa se diminuiamo tale distanza ingrassiamo la nostra vela. Noi utilizziamo sempre 45 mm di spreader rake, e modifichiamo la pre-flessione dell’albero agendo solamente sulla tensione dei rombi che varia tra 37 e 42 aumentando all’aumentare del vento.

Segue…

Foto da www.bisaro-cesari.it

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